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Eugenio Finardi - Cavalli Bradi



Sul burrone, proprio al baratro, al limite del buio
I cavalli sto frustando sempre più e il cuoio sembra acciaio
E non so perché manca l’aria, con ansietà, io nebbia ingoio
E una voce dentro me dice che scompaio, io scompaio!

Non correte, amici miei, nel portarmi via con voi
Non correte, se frusterò, mai!
Cavalli bradi ho avuto in sorte, non potrò fermarli mai
Non potrò finire più questo ultimo refrain
Io vi abbevererò per restare un po’ qui
A cantare ancora qui, solo un po’, solo un po’

E sarà un uragano a fermare la mia ora
Al galoppo su una slitta nella neve di una aurora
Sì, ma voi, cavalli miei, riducete l’andatura
E allungate la mia strada per quell’ultima dimora

Non correte, amici miei, nel portarmi via con voi
Non correte, se frusterò, mai
Cavalli bradi ho avuto in sorte, non potrò fermarli mai
Non potrò finire più questo ultimo refrain
Io vi abbevererò per restare un po’ qui
A cantare ancora qui, solo un po’, solo un po’

Non si arriva mai in ritardo se c’è Dio che riceve
Ma perché gli angeli in coro hanno le voci così cattive?
Io non so se è il singhiozzo che fa il suono così grave
O son io che non vorrei e urlo a voi di andare altrove
Non correte, amici miei, nel portarmi via con voi
Non correte, se frusterò, mai!
Cavalli bradi ho avuto in sorte, non potrò fermarli mai
Non potrò finire più questo ultimo refrain
Io vi abbevero per restare un po' qui
A cantare ancora qui, solo un po', solo un po'