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Eugenio Finardi - Dal Fronte Non è Più Tornato



L’acqua, il cielo ed il bosco hanno i loro colori
Sì, però qualche cosa è cambiato
Anche l’aria è la stessa, è soltanto che ieri
Lui dal fronte non è più tornato
Anche l’aria è la stessa, è soltanto che ieri
Lui dal fronte non è più tornato

Chissà chi aveva ragione in ogni nostro discorso
Al sonno e al riposo rubato
Ha iniziato a mancarmi solo quando l’ho perso
E dal fronte non è più tornato
Ha iniziato a mancarmi solo quando l’ho perso
E dal fronte non è più tornato

E taceva e parlava sempre fuori misura
E se cantava, cantava stonato
Non riuscivo a dormire, si alzava all’aurora
E dal fronte non è più tornato
Non mi lasciava dormire, si alzava all’aurora
E dal fronte non è più tornato

Non si tratta del vuoto che adesso io sento
Si era in due, solo ora ho capito
Che è come fosse un falò che è stato spento dal vento
Dal momento in cui non è tornato
Sì, è come un grande falò appena spento dal vento
Dal momento in cui non è tornato
Quasi fosse un’evasa, la primavera devasta
Per sbaglio l’ho persino chiamato
“Dammi un po’ da fumare...” non c’è stata risposta
Lui dal fronte non è più tornato
Ho chiesto: “Dammi un po’ da fumare...” non c’è stata risposta
Lui dal fronte non è più tornato

Non saremo da soli in tutto questo sfacelo
Sentinella sarà chi è caduto
E si specchia nel bosco e nei rigagnoli il cielo
Ed ogni albero svetta azzurrato
E si specchia nel bosco e nei rigagnoli il cielo
Ed ogni albero svetta azzurrato

E ce n’era di posto in questa sporca trincea
Si spartiva ogni giorno e minuto
Ora ho tutto per me, ma mi rimane l’idea
Di esser quello che non è tornato
Ora ho tutto per me, resta solo l’idea
Che forse son io a non esser tornato