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Eugenio Finardi - Il Bagno Alla Bianca



Riscaldatemi bene la sauna
Perché un bagno alla bianca farò
Proprio qui, sulla panca, tra un attimo
La mia anima stanca cadrà
Proprio qui, nel calore più languido
Il vapore mi infiammerà
Brucerò nella brace i miei scrupoli
La mia voce si scioglierà
Proprio qui, proprio qui

Proprio qui, sul mio segno indelebile
L’acqua gelida io verserò
Il tatuaggio del capo infallibile
Si farà sul mio petto più blu
Che sterminio di boschi e di anime
Per tracciare percorsi e ansietà
Sopra il petto, Stalin di sagoma
E marinka sull’altra metà
Proprio un bel paradiso magnifico
Grazie solo alla mia fedeltà
Barattando con anni di tenebre
La mia stupida ingenuità
Proprio là, proprio là

Proprio là, dietro casa al crepuscolo
Venne a prendermi l’autorità
Da quel giorno mi trascinarono
Di Siberia in Siberia e più in là
E fu pianto e fu alcool da vomito
Tra paludi e i sentieri più bui
E lui sul cuore per fargli comprendere
Che quel cuore batteva per lui
I dettagli mi mettono i brividi
Il vapore mi annebbia e io so
Che scordando le nebbie più gelide
In questa nebbia io entrerò
Proprio qui, proprio qui
Proprio qui, i ricordi mi bussano
Mi han marchiato per sempre, oramai
Con le frasche mi batto sui lividi
Sulle tracce dei tempi più bui
Più bui, proprio bui