toggle menu

Eugenio Finardi - L'orizzonte



Hanno spazzato tutto per non lasciare impronte
Copritemi d’ingiurie, calunnie, disonore
Ma c’è solo un traguardo, la meta è l’orizzonte
E là sarò il vincitore

Non tutti hanno accettato, è dura la scommessa
Poi via... e accada quel che accada!
Per questa gara qui c’è un’unica premessa
Andare, ancora andare per la strada

E con furore il motore va
Tra i pali s’allontana la città
Chissà che cos’è la macchia nera
Un gatto o un abito da sera?

Lo so, arriverà un agguato alle mie ruote
Ma dove, chi lo sa, capiterà l’assalto
Le loro risa già mi sono molto note
Mi tenderanno un cavo sull’asfalto

Ma che velocità! Si fonde la lancetta
La ghiaia mitraglia i copertoni
Stringo il volante, devo arrivare in fretta
Prima della stretta dei bulloni

E con furore il motore va
Io vado in verticale alla città
Devo arrivare, ho un’occasione sola
Quel cavo mi trancerà la gola!
Fonde il catrame e la gomma è già rovente
Ed eccolo qui il momento più brutto
Col petto spezzo il cavo che han teso per niente!
Si tolgano le loro fasce a lutto!

Quelli che hanno imposto questa dura fatica
Stan cambiando le regole del gioco
Ma è l’azzardo che m’attira e, checché poi se ne dica
Nelle curve più rischiose io m’infuoco

E con furore il motore va
Il piede schiaccio giù senza pietà
E quando sbucherò all’orizzonte
Tenete calmo chi avrò di fronte!

Ma il mio traguardo è tanto distante, ancora in là
Non ho tagliato il nastro, però ho spezzato il cavo
Non mi son rotto il collo sul tirante
Ma sparano alle ruote dietro un rovo

Non è sete di denaro che m’ha fatto partire
M’han detto: non sprecare questo istante
Trova il punto estremo e sappilo varcare
E vedi di spostare l’orizzonte!

E con furore il motore va
Nessuno sparo ormai mi centrerà
Ma stan cedendo i freni
E resto solo, mancando l’orizzonte, in pieno volo